Come abituarsi all’organizzazione e vivere felici.

Di solito succede così: senti il bisogno di avere una casa in ordine ed organizzata per evitare di avere una crisi di nervi tutte le volte che entri in una stanza, sei finalmente motivato e carico per questa nuova avventura quindi mi chiami e insieme arriviamo a un dunque! La situazione migliora notevolmente ma una domanda sorge spontanea: “ora come faccio a mantenere questa meravigliosa organizzazione?!”

Domanda assolutamente lecita!


Ti anticipo la mia formula magica e poi ti racconto per bene come funziona:


aggiungere ad un buon lavoro di riorganizzazione un pizzico di motivazione per creare un’abitudine.


L’abitudine non è nient’altro che un’azione o un’esperienza ripetuta più e più volte fino al punto che il cervello impara ad eseguirla da solo, senza una plateale richiesta da parte nostra.

Che bravo!!! Si vero, è effettivamente molto bravo ma per nostra sfortuna è anche estremamente pigro.

Infatti se da un lato tende a voler creare routine su routine per risparmiare energia e minimizzare i rischi, dall’altra, quando cerchiamo di modificare o acquisire un’abitudine, diventa veramente poco collaborativo.

Le abitudini sono un elemento essenziale nella nostra vita, tanto da coprire circa il 50% delle nostre azioni giornaliere, ci permettono di essere più efficienti, di risparmiare energie e di concretizzare i nostri obiettivi. Avere un abitudine significa anche non percepire più le sensazioni piacevoli o spiacevoli che prima venivano provocate da queste azioni.


“Niente è più forte dell’abitudine.” (Ovidio)

📎 Come mai è così difficile acquisire o modificare un’abitudine?

A livello pratico, il professore Gerhard Roth ci spiega che, quando apprendiamo qualcosa di nuovo, salviamo il nuovo input nella corteccia cerebrale e dopo averlo utilizzato più volte diventa routine. Le informazioni arrivano quindi ai gangli della base (quindi davvero in fondo) dove si trovano gli emisferi cerebrali. In questo punto vengono immagazzinati come procedimenti fissi e diventa praticamente impossibile modificarli.

A livello psicologico invece perdiamo l’incentivo e ci fermiamo perché costa troppa fatica, costa un grande sforzo. Il nostro cervello, con perseveranza e costanza, dovrà infatti abituarsi a una nuova routine fino a quel momento mai conosciuta…

La buona notizia è che, dopo tutta la fatica fatta per inserire qualcosa di nuovo del nostro cervello, una volta acquisita una buona abitudine sarà davvero difficile perderla.


📎 Quanto tempo ci si mette ad acquisire un’abitudine?

consideriamo adesso quanto affermato dal chirurgo estetico Maxwell Maltz che negli anni 60, dopo aver osservato quanto tempo ci impiegavano i suoi pazienti ad abituarsi ai cambiamenti apportati sul loro corpo, affermò che “per creare un’abitudine ci vogliono un minimo di 21 giorni”. Attenzione però perché, come dice qualcuno, ogni testa è un piccolo mondo quindi a qualcuno potranno bastare 21 giorni ma qualcun’altro invece dovrà perseverare un pò di più per raggiungere quello che vuole… io faccio parte di questi ultimi se qualcuno se lo stesse chiedendo ma trovo che 21 giorni sia un lasso di tempo ottimo per lavorare e instaurare un abitudine perché è un periodo abbastanza lungo da apparire realistico, ma non troppo da demoralizzare in partenza… E poi, generalmente, il vero problema è iniziare dopodiché è quasi tutto in discesa.



Abitudini e organizzazione - organizzazione e abitudini, questi due argomenti abbiamo visto che sono davvero legati. Senza un’organizzazione di base, un’abitudine fa fatica ad instaurarsi e senza un’abitudine diventa complesso mantenere l’organizzazione. E’ importante quindi, per far si che l’organizzazione si consolidi per bene, costruire un abitudine e far entrare queste nuove azioni nella nostra routine quotidiana in modo tale che sistemare e mantenere gli oggetti al proprio posto avverrà in maniera praticamente automatica, senza nemmeno doverci pensare!

Ricapitolando, per riuscire nell’impresa di trasformare un’azione in abitudine bisogna:

  • avere chiaro l’obiettivo

  • essere davvero convinti di volerci arrivare

  • avere un supporto… ma a quest’ultima cosa penso io!

Ho pensato e ripensato a questi 21 giorni e alla fine ho deciso di includere in tutti i miei interventi di riorganizzazione un periodo (scontato dire di 21 giorni) in cui rimarrò a tua completa disposizione via whatsapp per ogni dubbio, necessità, consiglio o anche solo un incoraggiamento da cheerleader! In questo passaggio da organizzazione ad abitudine all’organizzazione ho pensato fosse fondamentale avere una spalla su cui contare! Cosa ne pensi?


☕️ Preparare e bere il caffè la mattina è una sacrosanta abitudine, tanto facile quanto appagante. Perché quindi non dovrebbe altrettanto esserlo avere una casa organizzata?!