Organizzare per diventare iper (produttivo)

2 elementi salvavita anzi salvaproduttività.

Alzi la mano chi ha provato l’agghiacciante esperienza di lavorare sul tavolo della cucina tra un calzino, una padella e i documenti dell’ufficio.

Dopo tutti questi lockdown e dopo tutto questo smart working immagino che al 90% mi risponderai con un fragoroso “sììììììì, che panico!” e probabilmente ti sarai accorto che NON è stato molto produttivo lavorare in un ambiente disordinato e che contenesse tanti oggetti, traducibili in troppe DISTRAZIONI.


Diciamocelo… già non si ha voglia di lavorare figuriamoci in un ambiente dove sembra appena passato un tornado. 🌪


Il problema infatti è che in una situazione del genere, la perdita di efficienza è ovvia perché lavorare circondati da mille milioni di cose ti fa sentire sopraffatto e ti porta a non combinare nulla.

Niente panico, ecco la buona notizia: è del tutto normale non riuscire a concentrarsi in un luogo caotico e lo studio del 2008 condotto dal Dipartimento di Psicologia della University of Illinois lo illustra chiaramente. La ricerca spiega infatti che organizzare il proprio spazio, sia domestico che lavorativo, SENZA utilizzare un metodo (e quindi non organizzarlo) sia motivo di estrema distrazione e che essere circondati da tante, troppe cose carica a dismisura la corteccia visiva impedendo al nostro cervello di concentrarsi e di assimilare le informazioni.


il disordine diminuisce la nostra produttività mentre l’ordine l’aumenta.

Un’altra conferma scientifica (sì, mi piace molte fare affidamento sulla scienza 😅) viene gentilmente fornita da uno studio condotto dalla Princeton Neuroscience Institute che, dopo aver studiato tramite risonanza magnetica l’attività cerebrale di individui che si trovano in spazi più o meno disordinati, ha comprovato come l’organizzazione e l’ordine consentano una migliore concentrazione ed elaborazione delle informazioni che riteniamo importanti. Inoltre essere circondati dalla confusione mette in uno stato di estrema apprensione il cervello che, a sua volta, manda l’input al corpo di produrre più Cortisolo, meglio conosciuto come l’ormone causa dello stress.



Come risolviamo questo problema dettato dal caos? smettendo di lavorare! Valida alternativa a mio parere ma purtroppo non si può... qui bisogna organizzare!

Con calma e soprattutto senza panico, ricordati che non sei da solo in questo percorso di riorganizzazione ma c'è No Panic, con i servizi e le consulenze, ad accompagnarti in questa sorprendente trasformazione. Vieni a dare una sbirciata, clicca qui


Ti svelo ora i 2 elementi che io amo definire salvavita anzi… salvaproduttività e un piccolo esercizio da mettere subito in pratica per iniziare questo processo di cambiamento:

📎 Organizer

📎 Etichette

A mio parere, in un ambiente come lo studio, l’ufficio o qualsiasi spazio di lavoro, questi due elementi sono di fondamentale importanza per trovare velocemente ciò che si cerca, mantenere l’ordine, abbinare funzionalità e bellezza estetica.

E ora il piccolo esercizietto: prima di iniziare a lavorare, guarda la tua scrivania e inizia ad eliminare tutto quello che reputi superfluo; ogni cosa mettila al suo posto e tieni a portata di mano quello che sicuramente ti servirà. In questo modo l’ambiente intorno a te, come per magia, diventerà sgombro da distrazioni dandoti finalmente la possibilità di focalizzarti sulle urgenze e sulla tua performance cognitiva, ovvero l’abilità di acquisire e utilizzare una conoscenza che reputiamo davvero utile.


Tirando quindi le somme:

lavorare o studiare in un ambiente disordinato causa distrazione e diminuisce la produttività mentre lavorare o studiare in un ambiente ordinato porta ad avere un rendimento maggiore con uno sforzo minore.